giovedì, 31 luglio 2008

- Bisognerà ricominciare tutto daccapo...

- Perché?

- Mi sembra che abbiamo dato una strana impressione con questa tematica del “masochismo letterario”...

- Hai ricevuto, per caso, delle lettere minatorie?

- Forse siamo partiti male, ecco tutto...

- Però la ragazza con la cerniera sulla schiena è, come dire, maledettamente sexy!

- Lo sapevi che l'ho trovata sul sito del Sacher Masoch Festival? E' in Austria, credo...

- Stai scherzando...

- Niente affatto. Ovviamente in Italia non vedremo nulla del genere. Sai che risentimento di popolo!

- Un Urrà per la cerniera austriaca!

- Riprendiamo il discorso sulla sofferenza da più lontano, va bene?

- Per esempio?

- Ci sono almeno un milione di testi letterari da cui potremmo attingere, non ti pare? Chiediamo ai bloggers di aiutarci a catalogarli, faremo un bel po' di Bouvard & Pecuchet...

- Buvar de' che'?

- Lascia perdere...Comincia tu.

- Giusto perché soffro più di te, sadico come sei! Bene, per cominciare...Vediamo, direi...Kafka!

- Banale, ammettilo. Comunque sia non sono un sadico.

- Soltanto un sadico può architettare un post come “Masochismo e letteratura”! Un masochista avrebbe fatto probabilmente il contrario.

- E' la tua occasione, allora.

- E poi guarda che Kafka (“K.” per citare Calasso) non è un riferimento così scontato riguardo al tema in questione...

- Citami la fonte, il testo, il...

- Punizioni, ti basta? Il titolo è perfetto.

- Anche qui però, caro amico, ti affidi alle apparenze di un'editoria a caccia di facili effetti. Che ne dici, piuttosto, di quel piccolo capolavoro di sofferenza che è La lettera al padre?

- Confesso che mi hai stupito, in effetti...Lacerato, ne sento ancora i segni.

- Chi fa soffrire uno scrittore più di suo padre?

- Sua madre? 

- Allora si va per le lettere di Simenon a sua madre...pubblicate da Adelphi? Perlustreremo il senso di colpa filiale? Guarderemo nel secrètaire di uno scrittore quasi seriale, ingannevolmente seriale, maternamente seriale?

- Non ti seguo più, mi sono perso nella serialità.

- E perchè non il buon Kierkegaard con la celebre “spina nel fianco” che fa tanto male e stilla ancora oggi qualche goccia di sangue?

- Maestro, non son degno della tua mensa...

- E' quasi una bestemmia, ma ti perdono dato che detesto Ratzinger.

- Lui legge soltanto Agostino e Origene...Padri della Chiesa! E poi ci suona sopra Mozart, che scriveva cose del genere "adoro il tuo culetto merdoso" a sua cugina...

- Sofferente come non mai nelle Confessioni, comunque, Sant'Agostino; ma del secondo che citavi non conosco nulla.

- Non ti sei perso molto, credo, a parte alcune gerarchie angeliche d'indubbia pietas masochista.

- Guarda, se andiamo da quelle parti, se pretendessimo di addentrarci nei meandri del cristianesimo, ci perderemmo per sempre...C'è l'apoteosi della sofferenza, l'Abisso radiografato in tutte le sue forme...

- Che furore, però, i martiri cristiani nelle arene, no? E Nerone? Eliogabalo, con contorno apoplettico di Artaud, Arbasino versione Super e i "non ricongiunti" (faccio allusione negativa, l'avrai capito, a Hoffmansthal)? Tertulliano e le pagine di Huysmans sul latino decadente...! E Salomè, poi, che corrode il desiderio di Erode...Sacrifici di qui, teste tagliate di là...E Giuditta, sulla quale adesso c'è in giro uno stupendo Mario Brelich...

- Sei onnivoro, oltre che adelphiano. Temo che soffrirai le pene dell'inferno nel limbo dei bibliomani! Però mi viene voglia, adesso, di pizzicarti il collo...

(continua)




postato da: Remy71 alle ore 20:46 | Permalink | commenti (10)
Commenti
#1   31 Luglio 2008 - 22:10
 
dialogo, trave portante dela filosofia, senz'averti letto, intravedo il nome di Brelich e della sua Giuditta, ignorato dai più letto da nessuno...
ritorno...
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#2   01 Agosto 2008 - 13:39
 
bibliografia:

Sacher-Masoch : Venere in pelliccia
Flaubert : Bouvard et Pécuchet
Kafka : Racconti - Lettera al padre
Calasso : K.
Simenon : Lettera a mia madre
Kierkegaard : Enten-Eller - La malattia mortale – Stadi sul cammino della vita
Origene : Omelie
Mozart : Lettere alla cugina
Agostino : Le confessioni
Artaud : Eliogabalo
Arbasino : Super-Eliogabalo
Hofmannsthal : Andrea o i ricongiunti
Tertulliano : Apologia del Cristianesimo – De carne Christi
Huysmans : A rebours
De Gourmont : Il latino mistico
Mario Brelich : Giuditta

Dolce Remy, non dirmi che hai letto il SuperEliogabalo di Arbasino.
Mi domando come poteva essere Regina, la ‘spina’ di Kierkegaard.
Ma i vari Agostino, Origene, Tertulliano, ci hanno detto a chiare lettere della carne di Cristo.
Ho aggiunto alla bibliografia “Il latino mistico” uscito recentemente per la prima volta in traduzione italiana.
Credo non mi sia sfuggito nessuno, neanche il Mozart scatologico… anche se word mi dice che devo aggiungere es… forse ha ragione… lui ha già un posto in paradiso…. tra Origene e Agostino
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#3   01 Agosto 2008 - 13:59
 
tutti questi riferimenti mi fanno star male. non poco, per di più.
sono promossa masochista anch'io?

saluti.
C.
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#4   01 Agosto 2008 - 20:18
 
Naturale che ho letto il Super Eliogabalo; anzi, c'è stato un periodo che ero arbasiniano fino alla nausea, cioè fino a pagine 1000 circa di Fratelli d'Italia, per intenderci...Ottima bibliografia, direi: vedo che non manchi di nulla, neppure di Tertulliano e di un De Gourmont d'annata. Da leccarsi di baffi, no? Quanto a Brelich l'ho scoperto di recente, lo confesso, ma lo adoro già...L'opera del tradimento e la Giuditta, che posso dire...
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#5   01 Agosto 2008 - 20:24
 
Cara Cecilia, benvenuta nel club dei masochisti...Ma ti avviso che il gioco si farà sempre più contorto, temo :)
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#6   01 Agosto 2008 - 21:04
 
La bibliografia segue il tuo testo, non li ho letti tutti... ovvero mi mancano gli ultimi due... e Origene l'ho letto attraverso Zolla.
Il latino mistico è stato per la prima volta tradotto ora in Italia, in doppia edizione....
Fratelli d'Italia, ma se sei del 71, come fai ?
Io non ho più un libro di Arbasino, è stato un peccato di gioventù
La Giuditta l'ho regalata, ma la leggerò...
alla seconda puntata
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#7   01 Agosto 2008 - 21:28
 
Fratelli d'italia l'ho letto nella ristampa Adelphi, dalla carta sottile sottile...Per me il più bello rimane, però, L'anonimo lombardo.
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#8   05 Agosto 2008 - 17:14
 
ho iniziato la Giuditta di Brelich cadeaud'alfred, poi si comparerà la Judith leirisiana...vi saprò dire...


Il masochista doc si riconosce nella lettura di Ka-lasso :-)) preferisco la Fleur...


Non vedo affatto in accezione masochistica la *lettera al padre* di K. al contrario è un accorata confessione lucidissima, toccante, è l'occhio della coscienza che svela e che pochi, coraggiosamente fanno parlare!
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#9   05 Agosto 2008 - 18:22
 
Mi fa molto piacere che stai leggendo Giuditta, non sapevo che Leiris ne avesse elaborata una per conto suo...E' un autore che conosco poco, puoi dirmi qualcosa a riguardo di quel testo?
Ciò che dici della Lettera al padre è vero, ma sai io tendo a pensare (lo indica anche il capitoletto su Kierkegaard che ho appena pubblicato) che ogni sforzo di lucidità deve fare i conti anche, non soltanto, con una certa dose di masochismo...come dire di ascetismo, se vogliamo. Ma non penso, ovviamente, che sia un fatto cosciente.
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#10   06 Agosto 2008 - 10:05
 
nel vortice di bagagli e partenze non l'ho sottomano in questo momento ma se la memoria non mi inganna dev'esserci un capitolo intero dedicato a Judith nell'Age d'homme
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categoria:cultura, letteratura, filosofia, scrittura, conversazione, masochismo, roberto calasso, masoch, brelich